In Italia dal dopoguerra fino ai nostri giorni si è assistito ad un grande sviluppo delle strutture in cemento armato per la realizzazione degli edifici e delle infrastrutture.
Il risultato della ricostruzione avvenuta in tempi assai rapidi, negli anni cinquanta e del boom economico e demografico registrato negli anni sessanta è noto a tutti, la gran parte del patrimonio edilizio ed infrastrutturale italiano ha raggiunto e superato i cinquant'anni di vita programmata, con conseguenze economiche non indifferenti. In più si aggiunga il fatto che in quegli anni la teoria della tettonica a placche era stata appena confermata e che purtroppo in Italia nonostante le conoscenze in ambito geosismico e di dinamica delle strutture col tempo si siano affinate, la legislazione si è adeguata solamente dopo i gravi danni provocati da sismi anche di lieve entità. 
Se si considera inoltre l'impossibilità economica italiana di far fronte al costo di demolizione e ricostruzione della maggior parte delle opere realizzate con criteri obsoleti, ne consegue che l'unica alternativa percorribile rimane la manutenzione, il rinforzo e l'eventuale miglioramento sismico delle strutture in c.a. 
Il presente convegno si prefigge di approfondire le cause di degrado del calcestruzzo, i principi per eseguire la diagnosi, ed i metodi per il ripristino ed il rinforzo delle strutture degradate.

 

Locandina degrado strutture in c.a.Vicenza.pdf 

Fregonese Liliana

Fregonese Liliana

Marketing Services Phone: +39 0422 429442

E-Mail